Le
origini di Strembo sono molto remote. Si presume, da date rinvenute
su alcune
abitazioni, esistesse già prima del 1300. La tradizione narra che prima del paese
di Strembo esistesse un piccolo abitato in località "Afcei", risalente
a circa il 1150, fra i paesi di Strembo e Mortaso. Strembo fu sempre un paese
libero e indipendente. Questo è anche dimostrato dal fatto che i castellani "Bertelli" di Caderzone non riuscirono mai ad imporre ad esso alcun gravame. Strembo fu anche risparmiato dalla peste del 1630 grazie allo sbarramento sorvegliato giorno e notte che fu praticato per impedire la diffusione di tale epidemia a nord e a sud del paese. La principale risorsa di Strembo è sempre stata l'agricoltura. Fino a non molti anni fa i contadini si recavano fino ai confini della vegetazione per fare il foraggio per le bestie. Ora nessuno si reca più in posti simili, i contadini si sono ridotti enormemente di numero e dispongono di stalle moderne e sofisticate. I sentieri di una volta sono usati solo dai cacciatori. In paese quasi tutti possedevano delle capre che dalla primavera all'autunno venivano radunate giornalmente ai "Tampleli" dove il "cavrer", con il suo corno in spalla e l'immancabile bastone, conduceva al pascolo. Soprattutto in autunno e in inverno molti capi famiglia diventavano "moleti" e andavano con la "mola" ad arrotare coltelli, forbici ecc. fino al centro d'Italia. I più intraprendenti si recavano all'estero, dove i guadagni erano più consistenti. Vi sono stati molti "Strembesi" che si sono recati a Trieste come salumai e vi si sono stabiliti. Ancora oggi molte salumerie di Trieste sono di proprietà di oriundi di Strembo. Ora la situazione è cambiata per tutti. La gente non è più costretta ad emigrare, le abitazioni sono state ristrutturate e si continua a costruirne di nuove e il turismo ha dato un'impronta molto diversa non solo a Strembo ma a tutta la Val Rendena. Strembo era famoso agli inizi del secolo per il suo vecchio campanile. Era talmente basso che la chiesa attuale lo sovrastava di un bel po'. I rendenesi solevano dire che quelli di Strembo di notte lo portassero in chiesa per evitare che venisse rubato. I giovani di allora, piuttosto risentiti per questa presa in giro, visto che ormai era stato costruito, nel 1927, il nuovo campanile, abbatterono quello vecchio. Ripide stradine intersecate da androni e ampie case antiche giudicariesi. Paese questo le cui occupazioni principali sono l'industria del legname, allevamento e confezioni di carni insaccate. Strembo è inoltre la sede del Parco Naturale Adamello-Brenta. Tennis, mountain bike, pesca ed escursioni per ogni esigenza. |
| Info generali | |
| Altitudine | 714 m. s.l.m. |
| CAP | 38080 |
| Chilometri dal capoluogo | 58 |
| Distanze [città italiane] | Km
da/from: Brennero 148 - Verona 131 - Milano 201 - Bologna 291 - Venezia 216 -
Roma 691 - Brescia 111 - Firenze 370 - Ancona 484 - Torino 400 |
| Distanze [città europee] | Km
da/from: Amsterdam 1231-Barcellona 1321-Berlino 988-Budapest 925-Londra 1454-Monaco/Munich
388-Parigi 1111-Praga 771-Vienna 680-Zurigo 620 |
| Collegamenti | |
| Autostrade | A
22 uscita/exit Trento (km 57) - A 4 uscita/exit Brescia (km 106) |
| Treni | Stazioni
FS/stations Trento (km 57), Brescia (km 106) |
| Autolinee | Società Atesina
Trento tel.0461/983627, SIA da Milano - in estate da Roma - Firenze -
Bologna - Grosseto -Perugia |
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